Informativa sulla privacy di Insieme

BOZZA — da rivedere con un legale. Questo testo descrive quello che l'app fa oggi, ricavato dal codice. Non è ancora un'informativa valida: ogni punto con [DA VERIFICARE] non si può controllare nel codice e va deciso o confermato dal fondatore o dal legale prima della beta. I segnaposto tra parentesi quadre vanno riempiti.

Versione: 2026-10-bozza-4

Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026

1. Chi siamo

Il titolare del trattamento è [TITOLARE: nome o ragione sociale, indirizzo, partita IVA — da decidere con il commercialista, decisione D12]. Il nome «Insieme» è provvisorio (decisione D1) e può cambiare prima della pubblicazione.

Per qualsiasi richiesta sui tuoi dati scrivi a [EMAIL DI CONTATTO PRIVACY — da creare]. Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO): [DA VERIFICARE con il legale se serve].

2. Che cos'è Insieme

Insieme è un'app per organizzare la famiglia: scrivi o mandi un messaggio, una foto o un PDF, l'assistente propone una cosa da ricordare con una data e una persona responsabile, tu confermi, e la famiglia riceve i promemoria. Nulla diventa un promemoria finché una persona non lo conferma.

L'app è pensata per adulti (18 anni o più). I bambini non hanno un account: i loro nomi li inseriscono i genitori. [DA VERIFICARE con il legale: età minima e responsabilità dei genitori.]

Ragazzi dai 14 anni. Un genitore (admin della famiglia) può dare a un figlio o a una figlia che ha già compiuto 14 anni, l'età del consenso digitale in Italia (articolo 8 del GDPR e articolo 2-quinquies del Codice privacy, D.Lgs. 101/2018), un suo account da «ragazzo o ragazza». Lo fa dalla scheda del figlio: scegliere «Ragazzo o ragazza (14+)» è la dichiarazione del genitore che l'età è raggiunta; non chiediamo la data di nascita. Sotto i 14 anni non c'è un account: il figlio resta una scheda che gestiscono i genitori. Per un ragazzo trattiamo gli stessi dati dell'account di un adulto (email, nome se lo inserisce, accettazione di questa informativa) e il collegamento tra il suo account e la sua scheda. Un ragazzo vede solo le sue cose: quelle che aggiunge lui, quelle che gli vengono affidate e quelle che lo riguardano (la sua scheda), con i loro promemoria; non vede le cose degli altri, le spese, le bollette, gli abbonamenti, gli importi, le schede emergenza (nemmeno la sua), le liste, i numeri utili, i messaggi inoltrati e i file, il piano e i pagamenti, i giri con altre famiglie. Non invita e non toglie nessuno e non cambia la famiglia. Quello che aggiunge lo vedono anche i genitori. Le notifiche che riceve sono solo i promemoria delle sue cose e le cose che qualcuno gli passa, con il solo titolo (punto 6); non riceve riepiloghi della famiglia. Un ragazzo non usa la lettura automatica (punto 5): niente di suo passa all'assistente. Niente pubblicità e nessun uso dei suoi dati per addestrare modelli di intelligenza artificiale, come per tutti. Sul piano Gratuito un ragazzo vede le sue cose ma non le modifica; le modifica con Insieme Famiglia. Il ragazzo può scaricare i suoi dati e cancellare il suo account da «I tuoi dati»: il suo archivio contiene solo quello che vede nell'app. [DA VERIFICARE con il legale: l'età del consenso digitale, la dichiarazione del genitore al posto della verifica dell'età, l'informativa da dare al ragazzo in una forma adatta alla sua età, e la base giuridica per i dati di un ragazzo inseriti dai genitori.]

3. Quali dati trattiamo

Dati dell'account

Dati della famiglia, che inserisci tu o chi è nella tua famiglia

Dati tecnici

Dati particolari (dati sulla salute). Insieme può tenere le date di visite, esami, vaccini e medicinali delle persone della famiglia, anche dei figli, come cose da fare con una data e una persona che se ne occupa. Sono dati relativi alla salute (articolo 9 del GDPR). Trattiamo solo quello che scrivi tu o che confermi da un messaggio: il titolo (per esempio «Visita pediatra», «Richiamo vaccino»), la data o l'ora, la persona e chi se ne occupa. Non chiediamo e non calcoliamo dosi, sintomi o diagnosi, e non proponiamo vaccini o calendari. Ci sono due consensi espliciti, separati da tutto il resto (articolo 9, paragrafo 2, lettera a):

Le cose sulla salute le vedono solo le persone della tua famiglia su Insieme, come tutte le altre: niente link pubblici, niente persone esterne. Nelle notifiche, con «Notifiche salute discrete» (attivo se non lo spegni) una cosa sulla salute compare come «Promemoria salute», senza titolo (punto 6). [DA VERIFICARE con il legale: basi giuridiche dell'articolo 9 per i dati dei figli (il genitore che li inserisce), per i dati degli altri adulti della famiglia inseriti da un familiare, e se la valutazione d'impatto sui dati sulla salute è sufficiente.]

La scheda emergenza. Per ogni persona della famiglia (adulti, figli, nonni) potete tenere una scheda da usare in un'emergenza: chi chiamare (fino a 3 contatti con il telefono), data di nascita e lingue, e, se volete, gruppo sanguigno, allergie con la gravità, condizioni, medicine abituali, dispositivi (per esempio un pacemaker), la scelta sulla donazione di organi, il medico o il pediatra con il telefono, il numero della tessera sanitaria, una nota per chi aiuta, per un figlio la scuola e chi può fare il ritiro da scuola, per un anziano chi presta assistenza e i bisogni. Sono le parole della famiglia: Insieme non le controlla e non dà consigli. Le parti sulla salute (gruppo, allergie, condizioni, medicine, dispositivi, donazione, medico, tessera sanitaria, bisogni, nota per chi aiuta) le può salvare solo chi ha dato il consenso alla salute del punto qui sopra; i contatti da chiamare no. Chi la vede e chi la modifica: la scheda di un adulto con un account la crea e la modifica solo lui o lei; gli altri adulti della famiglia la vedono su Insieme in sola lettura (è lo scopo di una scheda emergenza), a meno che chi la possiede non scelga «Solo io e i miei contatti di emergenza»: da quel momento gli altri adulti non la vedono più nell'app e sanno solo che la compila da sé, e la sua scheda non manda più a un altro adulto il promemoria sulle medicine o le allergie cambiate. Le schede dei figli, dei ragazzi e delle persone senza account le vedono e le modificano gli adulti della famiglia. Un ragazzo non vede nessuna scheda (vedi sopra). Per aprirla anche senza rete, una copia sta sul telefono, cifrata come la sessione (la chiave resta nel portachiavi del telefono, non nelle copie di sicurezza); la togliamo dal telefono quando esci dall'account, lo elimini o lasci la famiglia. La scheda esce da Insieme solo se lo fai tu: «Manda la scheda» crea sul tuo telefono un'immagine o un PDF con la scadenza scritta sopra e lo passi tu con la condivisione del telefono (nessun link, niente sui nostri server); il numero della tessera sanitaria resta fuori se non scegli di includerlo; chi lo riceve ne tiene una copia che non possiamo più togliere. Ogni sei mesi, e quando cambiano medicine o allergie, Insieme aggiunge alla famiglia la cosa da fare «Controlla la scheda di <nome>»: la notifica contiene solo questo titolo, mai i dati della scheda (punto 6). Per la Cartella clinica di iPhone o le Informazioni di emergenza di Android, Insieme non può scriverci: ti mostra i dati da copiare e li copi tu; quello che metti lì lo gestisce il sistema del telefono, non Insieme. Sul telefono bloccato scegli tu dato per dato cosa mostrare (di base niente è visibile), con l'avviso esplicito che chiunque abbia il telefono in mano potrà leggere i dati scelti; puoi generare uno sfondo per la schermata di blocco con i soli dati scelti posizionati nell'area sicura tra l'orologio e i pulsanti di sistema. [DA VERIFICARE con il legale: la base dell'articolo 9 per i dati sulla salute di un altro adulto o di un figlio inseriti da un familiare nella scheda, e l'interesse vitale (articolo 9, paragrafo 2, lettera c) per chi la legge in un'emergenza.]

Cosa Insieme non fa: nessun consiglio medico, nessuna dose, nessun controllo di interazioni, nessun calendario vaccinale. Per dosi e terapie chiedi al medico.

Se chiedi di provare la beta dal sito (insieme.day, modulo «Provami tra i primi»), anche senza un account: la tua email; le risposte facoltative che scegli (con chi vivi: da solo/a, in coppia, con figli, con un genitore da seguire; il telefono: iPhone, Android o entrambi; come ci hai conosciuto, una riga di testo); la lingua della pagina; il momento in cui hai dato il consenso e la versione di questa informativa che la pagina mostrava; un codice casuale che serve solo al link per cancellare la richiesta. Una seconda richiesta con la stessa email non ne crea un'altra e non cambia le risposte della prima. Per limitare gli abusi contiamo per 24 ore le richieste che arrivano da uno stesso indirizzo IP e per una stessa email: teniamo un'impronta cifrata con una chiave segreta, mai l'indirizzo IP o l'email in chiaro. Il modulo non usa cookie né script di altri. Usiamo questi dati solo per invitarti alla beta e scegliere le famiglie (per esempio iPhone e Android, case diverse); non li usiamo per newsletter o pubblicità. [DA VERIFICARE con il legale: questo paragrafo, la base giuridica e il periodo di conservazione delle richieste per la beta.]

Non raccogliamo la posizione né gli identificativi pubblicitari. Il microfono si usa solo se tocchi «Parla» o se dici una frase a Siri, a Gemini o all’Assistente (punto 5): il riconoscimento vocale è del telefono, e a noi arriva il testo, mai la voce. Della rubrica del telefono leggiamo solo il contatto che scegli tu per i numeri utili (vedi «I numeri utili» al punto 3), mai la rubrica intera. Non usiamo strumenti di statistica o di tracciamento nell'app: l'unica libreria di diagnostica è quella dei rapporti sugli errori (Sentry, qui sopra), che non conta come usi l'app e che puoi spegnere. [DA VERIFICARE prima di ogni build: nessun SDK di analisi è stato aggiunto. A parte vanno valutati i dati di utilizzo e di diagnostica che la libreria Google ML Kit può mandare a Google, punto 5.]

4. Perché li trattiamo e con quale base giuridica

Non vendiamo i tuoi dati. Non li usiamo per fare pubblicità. Non li usiamo per addestrare modelli di intelligenza artificiale. Che anche il fornitore dell'assistente non li usi per addestrare i modelli non è ancora confermato per iscritto (punto 5): [DA VERIFICARE]. Non prendiamo decisioni automatizzate che producano effetti giuridici su di te: l'assistente propone, una persona conferma.

5. Con chi li condividiamo

Le persone della tua famiglia vedono le cose da fare, le persone e i nomi dei membri. Un ragazzo dai 14 anni vede solo le sue cose (punto 2). Nessuno vede quelle di un'altra famiglia: lo impone il database, con una regola per ogni riga e con test automatici, anche per quello che un ragazzo vede.

Le altre famiglie di un giro. Un giro con altre famiglie (punto 3) e «Regala un mese» (paragrafo successivo) sono le uniche cose che Insieme condivide fuori dalla tua famiglia. Un giro lo condividiamo solo con le famiglie di quel giro, ognuna entrata con il proprio account (non esistono accessi da ospite né una pagina web del giro). Vedono: il giro (attività, giorni, orari, luogo), quale famiglia guida ogni tratta, le richieste di scambio, il vostro cognome, i vostri posti in auto e il nome di battesimo dei vostri bambini nel giro. Non vedono nient'altro della vostra famiglia: né le cose da fare, né le persone, né i membri o i loro nomi, né i documenti, e nemmeno quale adulto di voi guida. Un passaggio una volta sola lo vedono solo le famiglie a cui viene proposto, che già sono in un giro con voi. Anche questo lo impone il database, con test automatici. Il messaggio «Condividi i turni» lo mandi tu, dal tuo telefono, nella chat che scegli (per esempio WhatsApp): contiene le prossime date con il cognome di chi guida, l'invito e, nell'immagine, anche il nome di battesimo dei bambini e i posti in auto; chi lo riceve lo legge nella sua chat, fuori da Insieme.

«Regala un mese». Se la tua famiglia entra in Insieme con il link di un'altra famiglia, gli adulti di quella famiglia (non i ragazzi) vedono, per ogni famiglia entrata con il loro link, solo «Un’altra famiglia», quante delle prime 3 cose da fare della nuova famiglia risultano confermate (0-3), se il mese è stato dato e se il loro premio ha raggiunto il tetto annuale (12 mesi in 365 giorni). Il nome della vostra famiglia non lo vedono mai e non lo conserviamo. Non vedono nient'altro di voi: né le cose da fare, né le persone, né i membri o i loro nomi. Lo impone il database, con test automatici. Voi non vedete nulla della famiglia che vi ha invitato, oltre a quello che vi ha detto chi vi ha mandato il link; se inviti tu, vale lo stesso al contrario.

Per far funzionare Insieme ci serviamo di fornitori (responsabili del trattamento). Con ciascuno serve un accordo sul trattamento dei dati (DPA). [DA VERIFICARE: nessun DPA risulta ancora firmato.]

In programma, non ancora attivo: RevenueCat (per l'abbonamento tramite App Store e Google Play, decisione D13). Prima di attivarlo aggiorniamo questa informativa e ti chiediamo di accettare di nuovo.

Possiamo comunicare i dati se la legge o un'autorità lo impongono.

6. Cosa va nelle notifiche e nel calendario del telefono

Mai le note o gli importi. Il titolo lo scrive la famiglia, o lo propone l'app quando crei una cosa partendo da una persona («Festa di Leo», «Regalo per Leo», «Controlla la scheda di Leo»): in quel caso il nome è nel titolo e compare nel promemoria. Evitate dati sensibili nei titoli (anche i nomi). Per le cose sulla salute, «Notifiche salute discrete» (nelle impostazioni delle notifiche, attivo se non lo spegni, una scelta di ogni persona) mostra solo «Promemoria salute · oggi alle 17:15», anche quando qualcuno te la passa («Per te: Promemoria salute»), così sullo schermo bloccato non si legge il titolo; vale anche per il fornitore delle notifiche (Expo, Apple, Google), che allora non riceve il titolo.

7. Per quanto tempo li teniamo

8. I tuoi diritti

Hai diritto di accedere ai tuoi dati, correggerli, cancellarli, limitarne il trattamento, riceverli in un formato leggibile (portabilità), opporti e ritirare il consenso (articoli da 15 a 21 del GDPR). In Insieme:

Se pensi che il trattamento violi la legge, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it), oppure all'autorità del tuo paese.

9. Sicurezza

I dati viaggiano cifrati. Il database è protetto da regole per riga: una famiglia non può leggere i dati di un'altra. I file stanno in un archivio privato. Il codice di accesso è usa e getta. Sul telefono la sessione è cifrata. L'assistente non può modificare nulla da solo: le sue risposte sono controllate da uno schema e confermate da una persona. L'uso dell'assistente ha limiti mensili per famiglia e un tetto di spesa globale. Nessuna misura è perfetta: se ci accorgiamo di una violazione dei dati personali lo comunichiamo come previsto dalla legge. Abbiamo una bozza di valutazione d'impatto (DPIA) per i dati sulla salute. [DA VERIFICARE: procedura di notifica delle violazioni; revisione della DPIA con il legale prima della beta.]

10. Trasferimenti fuori dall'Unione europea

Preferiamo fornitori che elaborano i dati nell'Unione europea. Sentry conserva i rapporti sugli errori nella sua regione UE (Francoforte), ma ha sede negli Stati Uniti. Dove un fornitore (per esempio Expo, Apple, Google, Sentry) è fuori dall'UE o ha sede fuori dall'UE, il trasferimento si appoggia a una decisione di adeguatezza o a clausole contrattuali standard. [DA VERIFICARE caso per caso.] Vale anche per Google come fornitore dell'assistente (punto 5): le richieste possono essere elaborate fuori dall'Unione europea. [DA VERIFICARE: quale società di Google firma il contratto, dove vengono elaborate le richieste e quale garanzia per il trasferimento si applica.]

11. Modifiche

Se cambiamo questa informativa in modo importante, ti chiediamo di accettarla di nuovo alla prossima apertura dell'app. La versione accettata e la data restano registrate.